100 scuole per Alessandro Leogrande

Print Friendly, PDF & Email

La nostra è una delle #100scuoleperAlessandroLeogrande 

Studentesse e studenti di 4 S e 3Nes ,coordinati dalla loro insegnante di scienze-umane-filosofia hanno colto l’invito di Feltrinelli Scuola per conoscere e ricordare Alessandro Leogrande il 20 maggio , sua data di nascita

La notte tra il 25 novembre e il 26 novembre dell’anno scorso è morto lo scrittore e giornalista Alessandro Leogrande. Il giornalista C. Raimo di INTERNAZIONE scrisse : Il suo funerale è stato un momento impressionante: all’improvviso ci siamo resi conto di un’evidenza che era di fronte ai nostri occhi. Leogrande era il migliore tra gli intellettuali, i giornalisti e gli attivisti della sua generazione. Nicola Lagioia, scrittore e direttore del Salone internazionale del libro di Torino, mi disse: “Dobbiamo fare di tutto adesso per proseguire il lavoro che ha fatto, per provare a colmare quel vuoto”. Gli risposi che era materialmente impossibile (….)

Oggi un pensiero affettuoso , di affettuosa gratitudine per Alessandro : leggetelo , pensatelo , parlatene in tutte le scuole o dove volete .

La classe 4s S indirizzo Scienze Umane e alcune studentesse di 3 Nes indirizzo economico-sociale del liceo Sabin in questi mesi ha letto con passione Alessandro Leogrande, ne ha parlato,ha riflettuto e lo ha messo in dialogo con il silent book “L’approdo” di Shaun Tan, in collaborazione con gli amici artisti dei Cantieri Meticci si è aperto un percorso di ricerca sui silent-book utilizzati a Lampedusa nell’accoglienza ai bambini e sul lavoro del fotografo aquilano Danilo Balducci (foto in basso a destra).
Gli studenti hanno scritto liberamente, nei pomeriggi, della linea invisibile che il mar Mediterraneo separa dalle terre, ma anche della linea invisibile tra Sè e l’Altro, tra luoghi reali e simbolici, corpi e luoghi.
Qualcuno ha anche ideato una musica e un incalzante rap.
Alessandro era con noi nello spettacolo teatrale “L’abisso” . Una domenica pomeriggio al Teatro Arena del Sole Bologna quando Davide Enia e il suo musicista ci hanno coinvolti magistralmente nel suo racconto : abbiamo visto migranti, sbarchi, salvataggi, annegamenti, vita,morte,figli, padri, amici vita. 
Nelle grida,nei silenzi, nel vento e nel mare di sale e di petrolio il narratore era lì su quel molo con suo padre, noi tutti eravamo lì e ci ritorniamo, anche quando non lo sappiamo.